Psicoterapia e Scienze Umane · 2026
Sistema Autoesplorativo Dialogogico Autentico Relazionale
Sei uno psicoterapeuta che usa l’intelligenza artificiale dopo le sedute.
La stai usando per pensare meglio, o per sentirti meglio?
La differenza non è sottile. È clinica.
Il Metodo SADAR è un sistema strutturato di riflessione post-seduta. Aiuta i professionisti della salute mentale a interrogare le proprie ipotesi cliniche attraverso un dialogo guidato con l’intelligenza artificiale — non per ottenere risposte, ma per individuare i punti ciechi prima che influenzino la seduta successiva.
Prima di usare la webapp: dati, privacy e responsabilità professionale →
Evidenze e pubblicazioni
Tre pubblicazioni, tre prospettive sul metodo.
Il SADAR è stato descritto e discusso in sedi scientifiche nazionali e internazionali. Qui sono visibili le tre pubblicazioni principali.
Practice Innovations (APA) · 2026
Practical AI for Clinicians: The SADAR 3-2-1 Post-Session Method
Frontiers in Psychology · 2026
Digital Analytic Third
Il problema
Quando usi l’IA in modo non strutturato, può rafforzare ciò che già pensi.
I modelli linguistici possono mostrare una tendenza ad assecondare le premesse formulate dall’utente e a rafforzare la cornice iniziale della richiesta. Se sottoponi all’IA una lettura del caso già orientata, la risposta può restituirtela in forma più coerente, competente e plausibile. Il risultato può essere rassicurante — ed è proprio qui che si apre il rischio clinico.
Il SADAR inverte questa dinamica: non chiede all’IA di pensare al posto tuo, le chiede di lavorare contro le tue ipotesi, in modo guidato e verificabile.
collusione gentile
Il rischio che il metodo affronta ha un nome preciso. Quando un terapeuta usa l’IA in modo non strutturato, l’IA tende a confermare ciò che già pensa — gentilmente, plausibilmente, clinicamente.
Definizione tratta dall’articolo «L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile», Psicoterapia e Scienze Umane, 2026.
Lo strumento
La griglia 3-2-1
Ogni riflessione post-seduta segue la stessa struttura. Semplice da ricordare, difficile da eludere.
Contro-ipotesi
Tre letture alternative del caso, formulate per contraddire la tua ipotesi dominante — non per affiancarla. Se nessuna ti disturba almeno un poco, non hai spinto abbastanza.
Rischi clinici
Due scenari in cui la tua lettura attuale, se fosse sbagliata, farebbe danno: al setting, all’alleanza, al percorso. Il metodo li nomina prima che accadano.
Passo falsificabile
Un’azione osservabile nella seduta successiva, capace di smentirti. Non una conferma da cercare: una prova che la tua ipotesi deve poter fallire.
Tre contro-ipotesi, due rischi clinici, un passo falsificabile. Prima della seduta successiva.
Come funziona
Sei step, un dialogo guidato, nessuna scorciatoia.
Il SADAR non è un prompt da copiare. È un percorso strutturato in sei step, dalla descrizione del caso al passo falsificabile, in cui l’IA funge da interlocutore dialettico — non da oracolo.
La webapp guida ogni passaggio e mantiene la memoria delle riflessioni: nel tempo possono emergere i pattern ricorrenti del tuo modo di leggere i casi. È nel riconoscimento di questi pattern che il metodo acquista valore come dispositivo di pratica riflessiva assistita.
- Descrivere il caso senza interpretarlo: il primo luogo dove la collusione si insinua è il riassunto.
- Formulare la domanda in modo genuinamente aperto, non inclinato verso la propria ipotesi.
- Generare contro-ipotesi e osservare la propria prima reazione: risonanza, fastidio, sollievo.
- Nominare i rischi clinici impliciti nella lettura dominante.
- Definire il passo falsificabile per la seduta successiva.
- Verificare e registrare: la seduta successiva è il banco di prova, non la conferma.
L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile Nuova pubblicazione su Psicoterapia e Scienze Umane.
Leggi la news →Per i professionisti
Psicologi e psicoterapeuti
Se vuoi integrare il SADAR nella tua pratica clinica, qui trovi il percorso completo: dalla prima sessione guidata alla pratica riflessiva strutturata sui pattern ricorrenti.
Per i pazienti
Stai cercando supporto psicologico?
Questo sito non è il posto giusto — ma siamo vicini. Il Metodo SADAR è uno strumento per professionisti, non un servizio di terapia. Se sei una persona in cerca di aiuto, abbiamo raccolto risposte e indicazioni per orientarti.
Sei un paziente? Vai alle FAQChi siamo
Un metodo nato dalla clinica, non dalla tecnologia.
Il SADAR è documentato in pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali ed è stato presentato in congressi scientifici in Italia e all’estero.
Dott.ssa Sabrina Signorini
Psicologa · Psicoterapeuta
Ideatrice del metodo. Oltre 20 anni di esperienza clinica. Ha sviluppato il SADAR a partire dalla pratica clinica e dalla riflessione sui punti ciechi del lavoro terapeutico.
Dott. Walter Paganin
Psichiatra · Psicoterapeuta · PhD in Neuroscienze
Collabora allo sviluppo e alla formalizzazione scientifica del metodo, con particolare attenzione alla solidità epistemologica del dispositivo di riflessione.
Dati e responsabilità
Prima di provare la webapp
Prima di inserire materiale clinico, consulta le informazioni su dove vengono trattati i dati, per quanto tempo sono conservati e quali responsabilità restano al professionista. Usa esclusivamente materiale de-identificato e non inserire nomi, contatti o altri elementi identificativi del paziente.
La prossima volta che chiedi all’IA «cosa ne pensi?», chiediti anche quanto la domanda stia già orientando la risposta.
Il SADAR serve a usare l’IA non per confermare una lettura, ma per metterla alla prova. Prova la webapp su un caso ordinariamente ambiguo, dopo aver letto le informazioni sulla governance dei dati.