Sistema Autoesplorativo Dialogogico Autentico Relazionale

Sei uno psicoterapeuta che usa l’intelligenza artificiale dopo le sedute.

La stai usando per pensare meglio, o per sentirti meglio?
La differenza non è sottile. È clinica.

Il Metodo SADAR è un sistema strutturato di riflessione post-seduta. Aiuta i professionisti della salute mentale a interrogare le proprie ipotesi cliniche attraverso un dialogo guidato con l’intelligenza artificiale — non per ottenere risposte, ma per individuare i punti ciechi prima che influenzino la seduta successiva.

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Documentato in pubblicazioni scientifiche
Presentato in congressi in Italia e all’estero
Oltre 20 anni di esperienza clinica

Evidenze e pubblicazioni

Tre pubblicazioni, tre prospettive sul metodo.

Il SADAR è stato descritto e discusso in sedi scientifiche nazionali e internazionali. Qui sono visibili le tre pubblicazioni principali.

Psicoterapia e Scienze Umane · 2026

L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile

Practice Innovations (APA) · 2026

Practical AI for Clinicians: The SADAR 3-2-1 Post-Session Method

Frontiers in Psychology · 2026

Digital Analytic Third

Vedi pubblicazioni e ricerca →

Il problema

Quando usi l’IA in modo non strutturato, può rafforzare ciò che già pensi.

I modelli linguistici possono mostrare una tendenza ad assecondare le premesse formulate dall’utente e a rafforzare la cornice iniziale della richiesta. Se sottoponi all’IA una lettura del caso già orientata, la risposta può restituirtela in forma più coerente, competente e plausibile. Il risultato può essere rassicurante — ed è proprio qui che si apre il rischio clinico.

Il SADAR inverte questa dinamica: non chiede all’IA di pensare al posto tuo, le chiede di lavorare contro le tue ipotesi, in modo guidato e verificabile.

collusione gentile

Il rischio che il metodo affronta ha un nome preciso. Quando un terapeuta usa l’IA in modo non strutturato, l’IA tende a confermare ciò che già pensa — gentilmente, plausibilmente, clinicamente.

Definizione tratta dall’articolo «L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile», Psicoterapia e Scienze Umane, 2026.

Lo strumento

La griglia 3-2-1

Ogni riflessione post-seduta segue la stessa struttura. Semplice da ricordare, difficile da eludere.

Contro

Contro-ipotesi

Tre letture alternative del caso, formulate per contraddire la tua ipotesi dominante — non per affiancarla. Se nessuna ti disturba almeno un poco, non hai spinto abbastanza.

Rischio

Rischi clinici

Due scenari in cui la tua lettura attuale, se fosse sbagliata, farebbe danno: al setting, all’alleanza, al percorso. Il metodo li nomina prima che accadano.

Verifica

Passo falsificabile

Un’azione osservabile nella seduta successiva, capace di smentirti. Non una conferma da cercare: una prova che la tua ipotesi deve poter fallire.

Tre contro-ipotesi, due rischi clinici, un passo falsificabile. Prima della seduta successiva.

Come funziona

Sei step, un dialogo guidato, nessuna scorciatoia.

Il SADAR non è un prompt da copiare. È un percorso strutturato in sei step, dalla descrizione del caso al passo falsificabile, in cui l’IA funge da interlocutore dialettico — non da oracolo.

La webapp guida ogni passaggio e mantiene la memoria delle riflessioni: nel tempo possono emergere i pattern ricorrenti del tuo modo di leggere i casi. È nel riconoscimento di questi pattern che il metodo acquista valore come dispositivo di pratica riflessiva assistita.

  1. Descrivere il caso senza interpretarlo: il primo luogo dove la collusione si insinua è il riassunto.
  2. Formulare la domanda in modo genuinamente aperto, non inclinato verso la propria ipotesi.
  3. Generare contro-ipotesi e osservare la propria prima reazione: risonanza, fastidio, sollievo.
  4. Nominare i rischi clinici impliciti nella lettura dominante.
  5. Definire il passo falsificabile per la seduta successiva.
  6. Verificare e registrare: la seduta successiva è il banco di prova, non la conferma.
2026

L’uso dell’intelligenza artificiale nella riflessione clinica. Il rischio della collusione gentile Nuova pubblicazione su Psicoterapia e Scienze Umane.

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Per i professionisti

Psicologi e psicoterapeuti

Se vuoi integrare il SADAR nella tua pratica clinica, qui trovi il percorso completo: dalla prima sessione guidata alla pratica riflessiva strutturata sui pattern ricorrenti.

Per i pazienti

Stai cercando supporto psicologico?

Questo sito non è il posto giusto — ma siamo vicini. Il Metodo SADAR è uno strumento per professionisti, non un servizio di terapia. Se sei una persona in cerca di aiuto, abbiamo raccolto risposte e indicazioni per orientarti.

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Chi siamo

Un metodo nato dalla clinica, non dalla tecnologia.

Il SADAR è documentato in pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali ed è stato presentato in congressi scientifici in Italia e all’estero.

Dott.ssa Sabrina Signorini

Psicologa · Psicoterapeuta

Ideatrice del metodo. Oltre 20 anni di esperienza clinica. Ha sviluppato il SADAR a partire dalla pratica clinica e dalla riflessione sui punti ciechi del lavoro terapeutico.

Dott. Walter Paganin

Psichiatra · Psicoterapeuta · PhD in Neuroscienze

Collabora allo sviluppo e alla formalizzazione scientifica del metodo, con particolare attenzione alla solidità epistemologica del dispositivo di riflessione.

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Dati e responsabilità

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Prima di inserire materiale clinico, consulta le informazioni su dove vengono trattati i dati, per quanto tempo sono conservati e quali responsabilità restano al professionista. Usa esclusivamente materiale de-identificato e non inserire nomi, contatti o altri elementi identificativi del paziente.

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La prossima volta che chiedi all’IA «cosa ne pensi?», chiediti anche quanto la domanda stia già orientando la risposta.

Il SADAR serve a usare l’IA non per confermare una lettura, ma per metterla alla prova. Prova la webapp su un caso ordinariamente ambiguo, dopo aver letto le informazioni sulla governance dei dati.

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