Il metodo SADAR – Mappa concettuale

Mappa concettuale del Metodo SADAR

Una visione d’insieme

Il Metodo SADAR è un dispositivo strutturato di riflessione clinica post-seduta assistita dall’intelligenza artificiale.

Non utilizza l’IA per interpretare il paziente, formulare diagnosi o indicare al terapeuta che cosa fare. La utilizza per introdurre differenza nel ragionamento clinico: esplicitare la formulazione iniziale, generare alternative, interrogare i rischi impliciti e costruire un passaggio che possa essere verificato nella seduta successiva.

La logica del metodo può essere ricondotta a cinque nuclei interconnessi.


1. Funzione dell’IA

Introdurre differenza

Nel SADAR l’intelligenza artificiale non lavora sul paziente, ma sulla rappresentazione della seduta formulata dal terapeuta: ciò che ha osservato, selezionato, sentito e ipotizzato.

L’IA assume la funzione di interlocutore critico: non possiede una lettura privilegiata del caso e non identifica autonomamente i “punti ciechi”, ma può introdurre prospettive alternative rispetto alla formulazione iniziale e ostacolarne la chiusura prematura.

Il suo output è quindi materiale da interrogare, non una risposta clinica da accettare.

Differenza · pluralità · metacognizione · non delega

Approfondisci: Cos’è il Metodo SADAR


2. Struttura 3-2-1

Mettere alla prova la prima lettura

Il nucleo operativo del SADAR è la griglia:

3 contro-ipotesi → 2 rischi clinici → 1 passo falsificabile

Le tre contro-ipotesi introducono letture plausibili realmente alternative alla formulazione dominante.

I due rischi clinici interrogano ciò che potrebbe accadere se quella formulazione fosse incompleta o errata, considerando le possibili conseguenze per il setting, l’alleanza o il percorso terapeutico.

Il passo falsificabile traduce la riflessione in qualcosa che possa essere osservato nella seduta successiva e che possa anche contraddire l’ipotesi di partenza.

Un protocollo, due livelli di descrizione

I sei step della guida pratica si raggruppano in tre movimenti:

Preparazione → Apertura → Ritorno alla seduta e verifica

Non sono due protocolli differenti. I sei step descrivono analiticamente il percorso; i tre movimenti ne rappresentano la struttura complessiva. La griglia 3-2-1 ne costituisce il nucleo operativo centrale.

Contro-ipotesi · rischi · falsificabilità · verifica

Approfondisci: Come iniziare


3. Posizione epistemologica

Mantenere aperta la possibilità di avere torto

Il SADAR assume che una formulazione clinica possa essere utile senza essere definitiva.

Il terapeuta non osserva il caso da una posizione neutrale: partecipa alla costruzione del significato attraverso la propria storia professionale, le appartenenze teoriche, le aspettative, le risonanze e il campo relazionale della seduta.

Il metodo non cerca quindi di eliminare la soggettività del terapeuta, ma di renderla più interrogabile.

Privilegia quattro principi:

pluralità delle letture · tolleranza dell’incertezza · alterità · fallibilità delle ipotesi

Una formulazione può essere mantenuta, modificata o abbandonata in funzione di ciò che emerge successivamente nella relazione clinica.

Approfondisci: Fondamenti teorici ed etici


4. Etica, dati e limiti

La responsabilità resta umana

Il SADAR è uno strumento rivolto al professionista dopo la seduta. Non sostituisce psicoterapia, valutazione diagnostica, giudizio clinico o supervisione professionale.

La responsabilità rimane del terapeuta: riguarda la selezione e la de-identificazione del materiale, l’uso appropriato degli strumenti di IA, la valutazione critica degli output e ogni successiva decisione clinica.

Particolare attenzione è dedicata al rischio di collusione gentile: una risposta coerente, rassicurante o ben argomentata può essere percepita come una conferma indipendente anche quando sviluppa semplicemente le premesse introdotte dall’utente.

Per questo il SADAR non chiede all’IA di confermare una lettura. Struttura il dialogo affinché quella lettura possa essere contraddetta e sottoposta a verifica.

Responsabilità professionale · de-identificazione · non autoritatività · anti-collusione

Approfondisci: Dati, privacy e responsabilità professionale


5. Tracciabilità e ricerca

Osservare nel tempo il proprio modo di formulare i casi

Un singolo utilizzo del SADAR non dimostra l’esistenza di un pattern.

La ripetizione delle riflessioni può tuttavia rendere osservabili ricorrenze nel processo riflessivo del terapeuta: quali spiegazioni privilegia, quali alternative considera meno frequentemente, quali rischi tende a riconoscere e quali tipi di passo clinico propone.

Anche il linguaggio utilizzato per descrivere la seduta e formulare la domanda può diventare informativo. Non è automaticamente un dato clinico sul paziente: è innanzitutto un dato sulle premesse, sulle categorie e sul modo di costruire il caso da parte del terapeuta.

Queste ricorrenze costituiscono ipotesi e possibili oggetti di ricerca, non risultati già dimostrati.

Una delle domande centrali diventa così:

Un dispositivo strutturato può introdurre una differenza osservabile nel modo in cui il terapeuta pensa ciò che è appena accaduto?

Tracciabilità · ricorrenze · processo riflessivo · validazione

Approfondisci: Pubblicazioni e ricerca


Il circuito SADAR

Il SADAR non termina con l’output dell’intelligenza artificiale.

La riflessione ritorna alla seduta successiva, dove la formulazione iniziale incontra nuovamente l’esperienza clinica e può essere confermata, modificata o abbandonata. Da questo confronto può iniziare una nuova riflessione.

La ripetizione del circuito nel tempo rende inoltre possibile osservare eventuali ricorrenze nel proprio modo di formulare i casi.

Mappa concettuale del circuito SADAR

Etica, responsabilità professionale e de-identificazione costituiscono la cornice dell’intero processo. La tracciabilità longitudinale apre alla possibilità di studiare pattern e cambiamenti nel processo riflessivo.


Una disciplina della possibilità di avere torto

Il SADAR non cerca una formulazione più convincente.

Costruisce le condizioni perché una formulazione possa essere contraddetta, modificata o abbandonata prima di trasformarsi in automatismo clinico.

→ Vedi il protocollo nella pratica
→ Esplora i fondamenti teorici ed etici
Pubblicazioni e ricerca